Archivio per 17 marzo 2015

IL SIGNORE HA VINTO…

Pubblicato: 17 marzo 2015 in Uncategorized

ANNO DELLA VITA CONSACRATA (30 novembre 2014-2 febbraio 2016)

cons testimonianze2Dall’anno 2001 la nostra Famiglia Religiosa è presente a Nichelino, nei pressi di Torino. L’apostolato che svolgiamo è soprattutto tra i giovani e i ragazzi della parrocchia e non solo della parrocchia. Nel mondo giovanile si è inserita molto bene Sr. Jolanta (per tutti Sr. Jola) che, dopo alcuni mesi d’intensa preparazione nella nostra casa generalizia a Roma, ha deciso di consacrarsi totalmente al Signore e al servizio della Chiesa missionaria. Le abbiamo chiesto di raccontarci il suo incontro con il Signore.

“Dall’aurora io cerco Te, fino al tramonto Ti chiamo, ha sete solo di Te l’anima mia come terra deserta…”

Mi tornava in mente questo versetto mentre mi trovavo sull’aereo diretto da Roma a Varsavia (Polonia). La settimana successiva, cioè il 4 febbraio, avrei pronunciato i voti perpetui di castità, povertà e obbedienza nella Congregazione delle Suore Missionarie di San Pietro Claver. Quel giorno, con il cuore pieno di gioia e di gratitudine, avrei risposto “SÌ, LO VOGLIO” alle domande del sacerdote; sarebbe poi seguito il momento dei voti, la mia firma sull’altare come conferma dell’appartenenza totale al Signore, l’anello e lo scambio del segno della pace con i più vicini: i miei genitori, i familiari, gli amici, le consorelle e i diversi giovani con i quali lavoro da qualche anno a Nichelino.

Qualche giorno dopo la mia professione un’amica mi ha domandato come mai mi fossi fatta suora. Sono andata indietro con il pensiero e mi è tornata in mente la festa che avevo organizzato per il diciassettesimo compleanno e che ha cambiato la mia vita. Verso le 4 del mattino, quando tutti i miei amici erano ormai rientrati a casa e io ero rimasta sola, mi misi a letto, ma non riuscivo a prendere sonno. Avevo in testa un pensiero che mi spaventava: pensavo che, se in quel momento avessi dovuto morire, non avrei lasciato di me nessun segno, perché in 17 anni non avevo fatto assolutamente nulla che avrebbe potuto testimoniare della mia esistenza dopo la mia morte e in quel momento decisi di cambiare vita. Non pensavo ovviamente di farmi suora, volevo solo diventare famosa, grande… fare qualcosa di concreto. Poco dopo, “per caso” mi è capitato in mano l’Eco dell’Africa e di altri continenti, l’ho letto e sono rimasta impressionata. Ho deciso d’impegnarmi per la causa delle missioni. Ho scritto alle Suore a Cracovia, domandando che cosa avrei potuto fare e in risposta ho ricevuto l’indicazione di diverse proposte di azione missionaria e anche un invito agli esercizi spirituali missionari a Cracovia. Da quel momento ho cominciato ad impegnarmi in parrocchia nell’animazione missionaria e nel campo giovanile. A poco a poco cominciavo anche a sentire che il Signore voleva da me qualcosa di più e quel pensiero diventava sempre più forte, ma io cercavo di scacciarlo, perché non volevo abbandonare gli altri progetti che nutrivo per il mio futuro. Facevo di tutto per non pensarci… Comunque, un pomeriggio, non sapendo più che cosa fare, sono uscita di casa e mi sono trovata, senza alcun proposito, davanti alla chiesa. Decisi di entrare; dopo pochi minuti avrebbe dovuto cominciare la Santa Messa; era il primo giovedì del mese e il parroco, all’inizio della celebrazione, espresse l’intenzione per le nuove vocazioni della nostra parrocchia. Tutta contrariata uscii fuori piangendo. Solo in seguito ho capito che queste non erano lacrime di dolore, ma di gioia, perché “il Signore aveva vinto”. Egli mi stava invitando ad amarlo e seguirlo in ogni istante della mia vita e a condividere nello stesso tempo la gioia e il dolore con tutti coloro che avrei incontrato nel mio cammino. La mia vita ha cominciato ad avere un senso e ho trovato la pace e quella serenità interiore che mi spingeva a cantare: “…non mi fermerò un solo istante, sempre canterò la Tua lode, perché sei il mio Dio, unico bene, nulla mai potrà la notte contro di me…”»