Archivio per 22 luglio 2015

09 febbraio 2013fra2: è questa la data in cui entro in contatto per la prima volta con l’ordine dei Padri Somaschi.

Un contatto di tipo telefonico, facente seguito a una ricerca su internet, in cui avevo ricercato un ordine che si occupasse dell’assistenza ai tossicodipendenti. Tra questi avevo appunto trovato i Padri Somaschi.

16 febbraio 2013: arrivo alla stazione di Calolziocorte-Olginate ed ecco che ad attendermi, quel giorno, vi sono un paio di novizi e il loro padre maestro. Ed è proprio da quel momento, inciso nella mia mente come un ricordo e una fotografia indelebili, che ho avuto dentro di me l’inspiegabile conferma che finalmente avevo bussato alla porta giusta. Quel giorno, seguito da regolari visite a Somasca, era l’inizio di un periodo di impaziente attesa, a volte con sfumature di sofferenza perché il tempo sembrava non passare mai, altre volte con i colori della gioia perché sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il grande giorno in cui mi sarei trasferito a Somasca.

03 maggio 2014: è il giorno tanto atteso, il giorno in cui varco la soglia di Casa Madre a Somasca come aspirante. Sono passati circa due mesi da quella data, eppure mi sembra di essere qui da sempre: qui per lasciar scandire il mio tempo dalla preghiera, dai lavori “domestici”, dal confronto con chi, già da molto tempo, sta consumando la propria vita per gli altri, e con chi invece, come me, sta muovendo i primi passi.

Là fuori c’è ancora la mia famiglia, i miei amici, i luoghi di sempre, le esperienze di cui non si può non avere un po’ di nostalgia, eppure sono più felice ora di prima. Perché sento dentro di non aver perso nulla, anzi, tutt’altro, di aver cominciato solo ora a guadagnare davvero la vita e il senso che la Dio ha tracciato per me.

In questi due mesi circa, ogni giorno è riconferma della mia scelta, per quanto passeggeri momenti d’aridità non manchino: ma li vedo solo come istanti che Dio permette per farmi assaporare, poi, ancora meglio, il suo Amore, per farmi capire ancora più in profondità quanto sia tanto difficile quanto bella, speciale, incomparabile la scelta di dare la propria vita per gli altri.

           Francesco