Archivio per 5 agosto 2015

LO STILE FORMATIVO DI GESU’ CON I SUOI DISCEPOLI
di Ricardo Volo Pèrez

(continua)

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3. L’itinerario formativo di Pietro

Per sottolineare un esempio sufficientemente eloquente e noto di questa dinamica formativa, possiamo evocare la figura di Pietro. Forse come in nessun altro personaggio nei Vangeli vediamo tracciate in lui le tappe cruciali di questo percorso didattico. Potremmo dire che la sua è una maturazione personale, segnata da forti contrasti. Vi richiamo ora alla conoscenza della Scrittura e alla memoria che avete, poiché mi riferisco solo a una serie di scene specifiche (cfr. Mc 8,29; 8,32-33; 14,29; 14,68 ss; Gv 21,15). Saremmo tentati di parlare di un «formando» piuttosto problematico, inconsistente, esitante, instabile … ma è proprio per questo motivo che in lui si rende più evidente l’opera della grazia, la forza della pedagogia di Gesù, la sua pazienza e la sua insistenza. Ecco la docibilitas di Pietro, cioè, questo lasciarsi interpellare, plasmare e trasformare dalla chiamata di Gesù, che risuona non solo nella sua bocca, ma in ogni circostanza vissuta accanto a lui, da quell’iniziale «Seguimi!» Di conseguenza, quando si parla di itinerario o dello stile formativo di Gesù con i suoi discepoli, non possiamo ridurlo a momenti o circostanze puntuali, ma dobbiamo vederlo come un processo che abbraccia in realtà tutto il percorso tracciato con loro. Vuol dire parlare di un’esperienza di vita insieme a Gesù. Anche se è vero che da essa possiamo trarre elementi particolarmente rilevanti o significativi.

buongiorno sono il sole…

Pubblicato: 5 agosto 2015 in Uncategorized
5 agosto 2015-Mercoledì-Dedicazione Basilica di S. Maria Maggiore (mf)-18.a tempo ordinario – II
Liturgia: Nm 13,1-3a.25-14,1.26-30.34-35; Sal 105; Mt 15,21-28
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buongiorno sono il sole, oggi Gesù ci porta in una zona ‘nemica’:Tiro e Sidone. Non fa in tempo ad arrivare che arriva una donna cananea che implora la guarigione di sua figlia. Questa donna non è proprio tra le amicizie di Gesù, sarà per questo motivo che Gesù fa finta di non ascoltarla e non le rivolge neppure una parola..ma lei urla il suo bisogno di aiuto tanto che per farla stare zitta i discepoli che sono con Gesù fanno di tutto per convincere il Maestro: ESAUDISCILA PERCHE’ CI VIENE INCONTRO GRIDANDO… neanche fosse un cane che abbaia e ringhia… dalle un tozzo di pane, in fin dei conti, sei riuscito a sfamare più di 5mila persone in un botto, che vuoi che sia per te? Bastano 4 briciole, il cibo dei cagnolini sotto la tavola o dei passeri sul davanzale per una così.
Noi lo sappiamo che per le donne Gesù ha un fascino particolare, per le peccatrici ancora di più, per le prostitute poi…le ha riscattate in mezzo alla gente scrivendo sulla sabbia. Questa qui è donna ed è Cananea…gentaglia…eppure questa donna cananea arriva a ricordare a Gesù che la storia sacra non trova posto solo nei conventi e nei cenacoli ma si alimenta tra il sangue e ogni tipo di ferita dell’umanità.
A me oggi ha colpito molto il silenzio di Gesù, ha colpito l’iniziativa dei discepoli, ma mi colpisce soprattutto l’INSISTENZA della donna che dice PER FAVORE SIGNORE (non dice E’ VERO SIGNORE) abbassandosi a tal punto da sentirsi un cagnolino per davvero e accontentandosi delle briciole che cadono dai tavoli dei grandi pur di ricevere la guarigione della figlia. E’ questo atteggiamento che convince Gesù, è la sua fede grande ad aiutare a storia della salvezza a fare un passo verso l’alto, è una donna ad aiutare tutti noi, come ha fatto Maddalena, a ricordarci che nella vita non ci sono barriere, che non ci sono zone incompatibili per incontrare e lasciarci incontrare da Gesù. La salvezza è là dove viene accolta dopo aver sperato!
ciao belli
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VANGELO (Mt 15,21-28)
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio. Ma egli non le rivolse neppure una parola.Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!. Egli rispose: Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele.
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: Signore, aiutami!. Ed egli rispose: Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini. È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni.
Allora Gesù le replicò: Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri. E da quell’istante sua figlia fu guarita.