Archivio per 6 agosto 2015

LO STILE FORMATIVO DI GESU’ CON I SUOI DISCEPOLI
di Ricardo Volo Pèrez

(continua)

107502

4. La vita attrae, la parola chiama

«…vi farò diventare pescatori di uomini» (Mc 1,17) I discepoli si lasciarono attrarre dal loro Maestro. In Gesù, apprezzarono una coerenza totale tra la sua vita e il suo messaggio. Gesù insegna sempre e principalmente con l’esempio della vita. Gesù insegna ciò che vive. Ecco la colonna portante o fondamento dello stile formativo di Gesú: la sua vita è già messaggio. La sua vita e il suo messaggio rivelano Dio e, allo stesso tempo, la vera natura dell’uomo. Nella persona, nella vita e nel messaggio di Gesù, meravigliosamente intrecciati, è possibile incontrarsi con Dio. Ma l’origine e il fondamento del percorso formativo non si appoggia solo nell’attrazione. Il suo germe, la dinamica interna si trova nella chiamata personale di Dio e nella grazia che questa chiamata regala. La vocazione è il dono di una grazia che trasforma la persona, ed è proprio la grazia che permette anche alla persona trasformata di convocare altri. Ma è chiaro che la chiamata deve essere accettata e corrisposta.

buongiorno sono il sole…

Pubblicato: 6 agosto 2015 in Uncategorized
6 agosto 2015-Giovedì-Trasfigurazione del Signore (f)
18.a tempo ordinario – P
Liturgia: Dn 7,9-10.13-14 opp. 2Pt 1,16-19; Sal 96; Mc 9,2-10
IMG_20150805_085026
 Buongiorno sono il sole, oggi Gesù gioca uno dei suoi colpi bassi, prende tre tra i suoi dodici e li mette alla prova, tre a nome di tutti, non i più santi, no, tre a caso scelti di petto, li porta su un monte che noi conosciamo come Tabor, il Monte della Trasfigurazione ma che loro non conoscono ancora…niente suggerimenti, ok? Li ha portati su per il monte per fare loro una confidenza: si è fatto d’una bellezza incredibile, si è trasformato in armonia, sorride come mai prima d’allora. Oso pensare che per un attimo vuole vedere se la loro amicizia resiste a questa nuova versione, se – gettata la maschera e vestitosi di sole e di neve – la loro amicizia resisterà o si tradurrà in paura. Resiste? Così e così: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Grande Marco, chissà Pietro come ti avrà ringraziato per aver scritto queste parole che lui ha detto. Però dai amici c’è da capirlo…erano troppo spaventati per troppa bellezza: Il diavolino lo sa che l’uomo è fatto per gli incanti: fermarsi dove è felice, dimenticare giù nel caos della valle le tribolazioni e il destino degli altri che non sono stati prescelti, nascondersi in quella miseria dove il cielo sembra accarezzare la terra.
E invece no! Tutti a casa, tutti giù nella valle con una missione incredibile: raccontare, incoraggiare, confortare. A dire a tutti che quella storia che sa di buono. Nessuno deve rimanere quassù, a due passi da Lui: tutti giù, e in fretta anche. Quella confidenza non fu privilegio di pochi, fu una consolazione per tutti. Dio non mente, è bellissimo, alla faccia di tutti coloro che lavano i panni quaggiù: «Nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche».
Ciao belli e buona festa della Trasfigurazione per tutti!!!
TRASF
VANGELO (Mc 9,2-10)
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia. Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.
Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!. E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.