Archivio per 22 agosto 2015

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La Congregazione è sorta l’8 maggio 1919 nella città di Mortara – Pv Diocesi di Vigevano.
La prima comunità era costituita da sei suore riunite nel nome di Maria Immacolata per provvedere all’educazione religiosa dei fanciulli e delle giovani.
Le prime sei Suore Missionarie
– e la maggior parte di quelle che a loro si unirono nel giro di pochi anni erano nuove alla vita religiosa, ma non alla missione a cui il Fondatore le destinava, perchè pensate da sempre come missionarie. Infatti erano state allenate a una missione “di frontiera” nelle campagne della Lomellina dove più calda era la lotta dei lavoratori sfruttati e oppressi: inviate dunque nei cascinali più lontani dai centri urbani per visitare e incontrare la gente più umile ed emarginata con particolare attenzione alle giovani e alle donne (specialmente le lavoratrici immigrate per il lavoro stagionale in risaia: le mondine) per annunciare la parola del Vangelo nel segno della solidarietà e partecipazione ai problemi della gente: diventavano così presenze di chiesa locale e “animatrici missionarie” in quegli spazi umani e sociali in cui la chiesa particolare, con le sue strutture ordinarie non riusciva a penetrare.
Il Fondatore, Padre Francesco Pianzola, era un sacerdote oblato della Diocesi di Vigevano, valente predicatore, ottimo scrittore, ardenteapostolo ed animatore degli oratori e piiassociazioni per numerose categorie di persone.
La missione specifica dell’Istituto si concreta nel coadiuvare il sacerdozio ministeriale mediante un serviziopastorale missionario (catechesi, promozione umana, formazione e animazione di ministeri laicali) nella chiesa locale. Si esprime nel segno di una particolare attenzione ai giovani e alle donne
e nell’inserimento in zone specialmente bisognose di presenza e di annuncio (periferie urbane, centri storici, ambienti rurali) in Italia e all’estero.
Pubblicazioni dell’Istituto:
Periodico trimestrale “Essere annuncio”
depliants annuali
microproposte missionarie
depliants illustrativi della missione d’Istituto in lingua francese e portoghese.

Inserite nelle parrocchie di città, soprattutto nelle periferie, e nei paesi, le religiose offrono un servizio missionario coadiuvando il sacerdozio ministeriale mediante evangelizzazione, catechesi, promozione umana, scuola materna, animazione e formazione di ministeri laicali, e anche con l’inserimento in zone particolarmente bisognose, sprovviste di presenza sacerdotale. In questi ultimi anni, nelle attuali situazioni di disagio giovanile e di forte immigrazione, l’attualizzazione del carisma è sfociato in un servizio alla donna, soprattutto immigrata edemarginata, anche con figli piccoli, che si trova in difficoltà o situazioni di grave disagio. Altre risposte, in tal senso, sono nate, anche in cooperazione con le Caritas Diocesane locali

attraverso una lettura della realtà del disagio e della marginalità esistente sul territorio, e hanno dato vita ad alcuni Progetti, soprattutto in Lombardia ove l’Istituto è presente con l’attività di religiose, che operano anche come volontarie all’interno del carcere, e con la disponibilità anche di edifici. Si sono realizzate Case di Accoglienza per situazioni di emergenza, casi di maltrattamento di giovani donne o mamme con bambini, sia italiane che immigrate; accoglienza di giovani donne, tolte dal giro della prostituzione, detenute ed ex-detenute per un recupero della loro dignità personale e un inserimento lavorativo e sociale. Alcune comunità, in particolare nel Sud Italia – Sicilia e Calabria – sono totalmente disponibili al servizio missionario itinerante con un ‘azione apostolica che le vede impegnate in un lavoro zonale o interparrrocchiale, con visite alle famiglie, formazione degli adulti e missioni al popolo.
L’Istituto attualmente è presente nelle regioni:
Piemonte, Lombardia, Emilia, Liguria, Lazio, Calabria e Sicilia
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Indirizzi utili

Contatti

Sito web: www.pianzoline.it

Sito web: www.padrepianzola.it

buongiorno sono il sole…

Pubblicato: 22 agosto 2015 in Uncategorized

22 agosto 2015-Sabato-B.V. Maria Regina (m)
20.a tempo ordinario – P
Liturgia: Is 9,1-6; Sal 112;Lc 1,26-38

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VANGELO (Lc 1,26-38)+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

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Buongiorno sono il sole, la Chiesa oggi fa memoria di Maria Vergine Regina. E’ il dopo Assunzione, la Madonna è arrivata in cielo e incontra di nuovo suo Figlio Gesù che la incorona Regina del cielo e della terra, come preghiamo nell’ultima decina del rosario nei misteri gloriosi. Il nostro Maestro di Bellezza, che ha tanto da fare con noi, oggi si gode tutto questo momento insieme a sua Madre e noi con Lui perché è lei il prototipo cui assomigliare per diventare bellissimi come piace a lui.
Questa corona sulla testa di Maria non è come quelle appiccicate sulle statuine che a volte sono fluorescenti, a volte con qualche lampadina accesa e una no, a volte più luminose della statuina stessa…no questa Corona Maria l’ha guadagnata passo passo da quando l’Angelo è entrato nella sua casa di Nazareth annunciandole il colpo di scena nella sua vita: Maria sarebbe diventata la Madre del Figlio di Dio. Passo passo, giorno dopo giorno fino al Calvario e poi nel Cenacolo con gli Apostoli intorno alla Madre per fare Chiesa. Una corona che è fatta di fede e perseveranza, una corona che è simbolo della regalità del servizio, della tenerezza, del farsi prossima come ha sempre fatto prima di tutto con Elisabetta, del suo essere Madre da Betlemme a Gerusalemme, della sua accoglienza, della provvisorietà, dei suoi dubbi iniziali condivisi con Giuseppe, del suo stupore meditativo che sapeva custodire nel cuore ogni parola uscita dalla bocca di suo Figlio, una corona fatta di incomprensione, di perdite come quando ha lasciato Gesù bambino e l’ha ritrovato adulto che insegnava nella sinagoga, una corona vinta a Cana quando è diventata colei che indica a tutti noi quello che il Figlio ci chiede di fare, una corona che ora risplende dopo il buio della Croce e delle lacrime che hanno bagnato il terreno del calvario e del Golgota, una corona che passa dal suo farsi grembo anche della Chiesa e sposa dello Spirito Santo, una corona che in questo dopo Assunzione suo Figlio le mette sulla testa per indicare a noi qual è il modo per arrivare a Lui, imitare Lei, consegnare a Lei, sua Madre, le nostre preghiere perché Lei le porti direttamente nel suo Cuore.
Maria Regina, attiraci all’amore per tuo Figlio,
illuminaci la strada con il tuo esempio,
sostienici nel cammino con la tua preghiera,
e fa di noi la tua corona,
una corona che non è né gloria né potenza,
ma che è docilità alle Parole di tuo Figlio,
che è fedeltà ogni giorno della nostra vita,
che è somiglianza al tuo essere Madre che accoglie perseverando.

Ciao belli!