Buongiorno sono il sole…

Pubblicato: 23 agosto 2015 in Uncategorized

23 agosto 2015
Domenica 21.a tempo ordinario – I
Liturgia: Gs 24,1-2a.15-17.18b; Sal 33; Ef 5,21-32; Gv 6,60-69

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PRIMA LETTURA (Gs 24,1-2a.15-17.18b)
Serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio.
Dal libro di Giosuè
In quei giorni, Giosuè radunò tutte le tribù d’Israele a Sichem e convocò gli anziani d’Israele, i capi, i giudici e gli scribi, ed essi si presentarono davanti a Dio.
Giosuè disse a tutto il popolo: «Se sembra male ai vostri occhi servire il Signore, sceglietevi oggi chi servire: se gli dèi che i vostri padri hanno servito oltre il Fiume oppure gli dèi degli Amorrèi, nel cui territorio abitate. Quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore».
Il popolo rispose: «Lontano da noi abbandonare il Signore per servire altri dèi! Poiché è il Signore, nostro Dio, che ha fatto salire noi e i padri nostri dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; egli ha compiuto quei grandi segni dinanzi ai nostri occhi e ci ha custodito per tutto il cammino che abbiamo percorso e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati. Perciò anche noi serviremo il Signore, perché egli è il nostro Dio».

VANGELO (Gv 6,60-69)
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio»

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Buongiorno sono il sole…il Signore oggi ci mette di fronte a una scelta come ha fatto con il popolo d’Israele che ora sta camminando con Giosuè. Noi siamo come quel popolo che arriva a Sichem e prima di entrare nella tanto ambita Terra Promessa fa ALLEANZA con Dio, cioè decide nel suo cuore di impegnarsi per sempre con Lui per servirlo e seguirlo, sempre e ovunque… la Terra promessa in realtà è la terra delle promesse… quando si fa una promessa si cerca di mantenerla anche se con qualche difficoltà…ma una promessa è una promessa ed è una promessa di SERVIZIO, parola che nella prima lettura, se la contate, torna 14 volte… sarà che forse è la parola chiave? SERVIRE nella Bibbia ha il significato profondo dell’ADERIRE con libertà e gioia e vivere in comunione con il Signore… insomma siamo dei begli adesivi appiccicati al cuore di Dio e siamo chiamati a scegliere come il popolo di Israele: servire gli idoli o servire Dio… e a volte l’idolo è dentro di noi ed è quello il problema… Giosuè si fa paladino di questa scelta e dice chiaramente: QUANTO A ME E ALLA MIA CASA SERVIREMO IL SIGNORE…. voi fate ICCHEVIPARE …
La stessa cosa la fa Gesù nel Vangelo: è arrivato al finale del suo discorso sul pane che ci sta raccontando da qualche settimana… è un finale duro, nel senso che usa parole dure che fanno da spartivia e ci mettono sulla linea della scelta: si aprono due strade, chi vuole seguirLo deve percorrere la Via della Croce e finora ci ha fatto vedere come funziona, come bisogna fare per stare con Lui e diventare bellissimi, un po’ dietro noi e un po’ tanto avanti gli altri con i loro bisogni, le loro fragilità, i loro vuoti…tutto quello che l’altro ha da riempire di Dio… dall’altra parte, su un’altra strada chi vuole percorrere la via facile, quella che non porta a niente e nessuno! Però Gesù oggi vuole che facciamo la nostra scelta, vuole che dalla nostra bocca esca l’impegno a seguirlo, è esigente, lo ammetto, vuole una presa di posizione decisa, chi vuole andare avanti non può più guardare indietro, come le offerte di trenitalia, non sono rimborsabili, quanto a me…SERVIRO’ IL SIGNORE…voi fate ICCHEVIPARE… ma la risposta degli Apostoli, ve l’assicuro, è la migliore: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

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