Archivio per 24 agosto 2015

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Suor Stefania Garigioli era un’Oblata di Maria Vergine di Fatima, una donna consacrata che ha vissuto in pienezza la chiamata del Signore fino all’ultimo giorno di vita nella fedeltà al Carisma del suo Istituto, una vita vissuta come “associazione all’offerta di Cristo al Padre per la salvezza dei fratelli, sull’esempio di Maria Santissima“.

Questo, in sintesi, l’aspetto carismatico delle OMVF che Sr Stefania ha cercato di mostrare con la sua vita, con il suo sorriso e con  l’entusiasmo della sua giovane esistenza.

Sr Stefania è nata a Morimondo, all’ombra di una bellissima Abazia Cistercense dedicata a Maria nascente, il 24 luglio del 1966, durante l’università sente fortemente la chiamata alla vita religiosa conoscendo più da vicino l’Istituto delle Suore che fanno servizio nella sua Parrocchia, parte per San Vittorino e da quel giorno è stato un cammino di sequela entusiastica sulla via del Vangelo dietro a Gesù; anche sulla strada della Croce ha sempre testimoniato l’Amore che l’aveva chiamata. Si è spenta nel suo letto il 24 agosto del 2008 vivendo sempre da vera OBLATA, come è scritto nelle loro Costituzioni, facendo della sua vita un’oblazione totale e perpetua a gloria di Dio, nella sequela di Cristo casto, povero, obbediente al servizio della Chiesa, suo Mistico Corpo e con questa vita offerta aiutava tutti quelli che incontrava ad accogliere il Mistero della salvezza e a sentirsi figlio e figlia del Padre realizzando così la sua profonda vocazione. (cfr Costituzioni OMVF, Art.1)

L’Istituto di cui faceva parte è sorto nel 1978 in Italia a San Vittorino, Diocesi di Tivoli (Roma), presso il Santuario Nostra Signora di Fatima, e affonda le sue radici nella spiritualità dei Padri Oblati di Maria Vergine, fondati nel 1800 a Pinerolo (To) dal Venerabile Padre Pio Bruno Lanteri.

Sicuramente questo sorriso ha fatto bene a tante persone ed è ancora testimonianza di un amore totale, un amore che ci dice continuamente che TUTTO CONCORRE AL BENE DI COLORO CHE AMANO DIO come sr Stefania a me ripeteva di continuo.

Buon viaggio nel Regno dei cieli, sr Stefy, la tua vita speciale ha reso più forte la mia come quella di tante persone che hanno avuto il dono di incontrarti nel loro cammino! Il Signore ti ha voluto accanto a sè per aiutarci a capire per cosa vale la pena veramente vivere. Guardaci, sorridici come sai fare bene tu e aiutaci a testimoniare l’Amore di Dio proprio come hai fatto tu…

Francesca Anghileri

Buongiorno sono il sole…

Pubblicato: 24 agosto 2015 in Uncategorized

24 agosto 2015-Lunedì-S. Bartolomeo (f)
21.a tempo ordinario – P
Liturgia: Ap 21,9b-14; Sal 144; Gv 1,45-51

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+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

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Buongiorno sono il sole… vi mando i saluti e i consigli di bellezza attraverso le mie amiche goccioline che ormai oggi hanno deciso di tenervi compagnia al posto mio.
E’ San Bartolomeo, apostolo un po’ critico e titubante, ma che poi nel suo abbandono diventa uno dei pochi nominati nel Vangelo di Giovanni.
Bartolomeo, significa figlio di Tolomeo, non è il nome di un bar del posto dove fermarsi a fare colazione, in realtà per tutti è Natanaele, il migliore amico di Filippo che è uno dei primi che Gesù aggancia e chiama a stare con lui. Infatti, Filippo è così contento di avere incontrato Gesù, colui che i profeti e la legge non fanno che parlare, che la prima cosa che fa e di dire al suo migliore amico la bella notizia. Bartolomeo-Natanaele è come l’altro diffidente per natura di nome Tommaso, stessa pasta, stesso modo critico di guardare le cose, non è così matto da seguire il primo venuto e cerca di riportare sulla buona strada l’amico Filippo: ma sei matto? Ma secondo te da Nazaret può venire qualcosa di buono? Nazaret??? Capito? Nazaret! Filippo non sente, non lo sta ad ascoltare, lui, come noi, spero, sta troppo bene ora che ha trovato Gesù, il Maestro del Bello, del Buono e del Vero e non usa troppe parole: Vieni e vedi, provare per credere, soddisfatti o rimborsati ma appena Bartolomeo-Natanaele muove un passo per vedere ‘sto film che Filippo s’è fatto Gesù sorride e poggia il suo sorriso sullo sguardo diffidente dell’oscuro signore figlio di Tolomeo…Ciao Natanaele, ti aspettavo, ti ho visto sotto il fico, ti amo da sempre, prima che tu venissi da me io cercavo te, ti ho fatto come un prodigio, ti amo di un amore eterno, ti porto sul palmo della mano, so quello che hai fatto per vivere, so perché sei così duro con te stesso e non accetti il nuovo nella tua vita ma io sono con te sempre… Bartolomeo-Natanaele si era mosso per pura curiosità e per convincere il suo amico che si stava troppo lasciando condizionare dal primo venuto invece deve cadere in terra in ginocchio, capisce tutto, capisce perché Filippo lo ha portato da lui, lui che lo aspettava con quel sorriso disarmante e che aspetta anche noi… aspetta che ci alziamo da quella posizione seduta e sconsolata in cui ci rifugiamo per stare soli con noi stessi, aspetta che ci alziamo per andare da Lui che conosce la verità della nostra vita e ci ama e ci insegna ad amare di questo amore! Perché aspettare che un altro ci chiami per stare con Lui…?
Ciao belli!