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Buongiorno sono il sole…

Pubblicato: 6 dicembre 2015 in Uncategorized
‪#‎labuonanotizia‬
6 dicembre 2015
2.a domenica di Avvento – II
S. Nicola (mf)
Liturgia: Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6
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+ Dal Vangelo secondo Luca
Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
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Buongiorno sono il sole… il nostro amico Luca è davvero un bravo storico se riesce a precisare in modo dettagliato in che momento esatto cade la Parola di Dio in questo tempo di attesa e di preparazione… Se leggiamo il Vangelo di oggi sembra un capitolo di wikipedia o dell’enciclopedia Treccani tanto è preciso nel dare dettagli e fare nomi, cognomi e incarichi rigorosamente specificati e reperibili anche per chi non crede: «Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea. Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa»un inizio davvero storico per dire poi che questa domenica dentro tutto quella prolusione iniziale di nomi e potenza «la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto». La parola di Dio non cade nei palazzi dei potenti di chi non sa accogliere ma nel deserto geografico, storico e umano, su un uomo nato quasi per sbaglio, una sorta di errore di stampa? Zaccaria ed Elisabetta non potevano avere figli, non ci erano mai riusciti, si diceva che lei era sterile eppure anche dove tutto sembra una causa persa la grazia di Dio aumenta la speranza e arriva Giovanni, dopo i profeti e prima degli apostoli, arriva Giovanni nel momento in cui non ci credi più, arriva Giovanni e alla sera della vita porta la luce del mattino, porta la voglia di vivere e di crederci ancora, arriva Giovanni e si veste di pelo di cammello, non con il mantello, mangia insetti e si nutre di miele, non beve alcolici, non si siede a tavole imbandite di grasse vivande e cibi succulenti ubriacandosi ogni giorno, arriva Giovanni ed è THE VOICE! Arriva Giovanni ma non è l’Atteso, noi lo sappiamo, non è l’Atteso, chiede di preparare la strada all’ Atteso, chiede di raddrizzare i sentieri che hanno preso una brutta piega e a noi non resta che farlo perché ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! Preparare e raddrizzare, preparare un grembo al bimbo che deve nascere, preparare il pranzo alla famiglia, preparare la lezione a scuola, preparare un qualcosa che preparato non è; prepararsi vuol dire impegnarsi, vuol dire dedicare tempo e cuore, raddrizzare è rimettere in linea, è rimettere dritto qualcosa che è andato storto. Preparare e raddrizzare, eccola la nostra storia, le nostre storie, le storie di chi vuole accogliere la Parola di Dio come l’ha accolta Giovanni nel deserto e non come Tiberio Cesare, Ponzio Pilato, Erode, Filippo e Lisania che l’hanno scansata. La Parola di Dio cerca cuori pronti ad accoglierla, gente semplice come noi. La Parola di Dio entra nella storia scegliendo il limite, il bordo, il punto basso, gli ultimi. La Parola di Dio chiede di preparare il campo all’Atteso senza paure, sarà lui a colmare i burroni, ad abbassare monti e colli, a rendere diritto ciò che non siamo riusciti a raddrizzare e a spianare la strada, sarà Lui ma a noi chiede di essere il solco dove il seme cade e marcisce perché ogni uomo possa vedere la Salvezza…e sarà Natale, Natale davvero! Ciao belli