Buongiorno sono il sole…

Pubblicato: 7 febbraio 2016 in Uncategorized

‪#‎labuonanotizia‬
7 febbraio 2016-5.a Tempo Ordinario – I
Liturgia: Is 6,1-2a.3-8; Sal 137; 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11

avventura_317vh.T0

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

IMG-20160207-WA0000

Buongiorno sono il sole siamo arrivati all’ultima domenica del tempo ordinario, domenica prossima è quaresima e questo finale è molto in tema con il tempo di oggi, tempo di crisi e di incertezze, tempo per non rischiare, per non osare l’impossibile, tempo di non lasciare il certo per l’incerto e invece Gesù oggi ci dice che è il tempo della follia, è il tempo di fidarsi, è il tempo di consegnarsi anche quando, per le tue competenze e professionalità, sai benissimo cosa bisogna fare per andare avanti. Soprattutto se di mestiere fai il pescatore e Gesù fa il matto… Questo il palcoscenico della buona notizia: un mattino, sul lago di Palestina, uno dei più belli di Terra Santa, Gennesaret, due barche ormeggiate sulla sponda. I pescatori che lavano le reti con le rughe in fronte, la stanchezza negli occhi, quella delusione cucita addosso di chi, sveglio tutta la notte, non ha pescato niente. Le spalle curve, segno evidente di un lavoro faticoso e inutile, manca poco e la stanchezza degli occhi si fa lacrima. E Gesù cosa fa? quel matto SALE sulla barca nello stesso modo in cui, da Verbo, si è fatto carne, nello stesso modo in cui ha piantato la sua tenda in mezzo agli uomini, oggi pianta la sua tenda nelle storie di delusione di questi pescatori, di noi uomini e donne che portiamo il segno di chi ce l’ha messa tutta ma per niente. Lui SALE in quella barca, SALE nella nostra storia perché sa che per uscire dalla delusione più nera lui deve ridare fiducia al cuore. Quel matto di Gesù sale e chiede gentilmente di scostarsi un pochetto da terra. Grande Gesù! cammini lungo il lago come piace a te, vedi le barche, sali senza chiedere permesso e chiedi pure di scostarle da terra… cioè chiedi a questi poveri disgraziati con il nervoso appiccicato addosso di tornare a lavorare. E Simone da bravo rustego non ci mette un attimo a rispondere: Gesù sono stanco, non ho preso niente quindi lascia perdere… Ma Gesù non teme e incalza: “Prendi il largo e calate le reti per la pesca”. Ohi ohi Gesù! il tuo babbo è un falegname e io sono un pescatore, cosa mi vuoi insegnare? E poi è anche giorno, è di notte che si pesca e stanotte, nonostante tutta la fatica, non s’è preso nulla, lascia perdere. E’ vero, Simone: è stupido pescare di giorno, come sarà stupido evangelizzare dove non c’è nessuno. Ma metti la rete in mare. Simone finalmente lo guarda negli occhi, nel Volto del suo Maestro si scopre vero, scopre che tutto si può, scopre che Lui ha a cuore la sua storia anche e soprattutto quando nel buio della notte non si pesca nulla. Lo guarda negli occhi e trova la fiducia di un tempo: sulla tua parola getterò le reti.
La buona notizia, amici belli è rimettere la rete in mare. è la fiducia di chi si fida. Nella vita si può mettere in discussione tutto il passato, si può sbagliare strada, si può rimanere delusi anche dalle persone con le quali s’è giocato ogni cosa, si può essere insultati e feriti, ma è quel SULLA TUA PAROLA GETTERO’ LE RETI che cambia la prospettiva…è avere il coraggio di dire: Gesù, secondo me tu sbagli, io ho provato a raccogliere i frutti nella mia notte di fatica e non ce l’ho fatta, però mi fido e sulla tua Parola, rimetto in acqua la mia vita.
Gesù il mattino, passeggiando sul lago aveva visto due barche appoggiate alla riva con dentro la stanchezza e la delusione di pescatori feriti e delusi, alla sera quegli uomini hanno imparato ad accettare le loro ferite, ad amarle e si sono scoperti pescatori di uomini che, lasciando tutto, seguono il Signore per sempre! Ciao belli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...