Buongiorno sono il sole…

Pubblicato: 15 Maggio 2016 in Uncategorized

Buongiorno sono il sole…incredibile ma vero, ma oggi signori è nata la Chiesa. Come e quando è nata la Chiesa? È nata in un giorno normale, uno dei nostri, fatto di affanni e di paure, di preoccupazioni perché ‘non so proprio come risolvere quella cosa’, con persone normali, i soliti apostoli sgangherati, che una ne pensano e cento ne sbagliano, uomini e donne chiusi nelle certezze che non fanno fare un passo oltre, quel passo che sa di fiducia, uomini che hanno paura del mondo, al rifugio, con porte e finestre sbarrate. La Chiesa nasce lì con questa gente, gente sconfitta, gente senza speranza, gente che non ha più la forza e la voglia di guardare al cielo. Con questa gente che viene investita da un vento impetuoso. Dio ci ha creati con un soffio e ci manda ad annunciare la buona notizia con un soffio. L’ultima notizia che abbiamo degli apostoli e che sono stati visti a Betania, nasi in su, a fissare il cielo, le nuvole, perché oltre quelle, non erano capaci di guardare. Gerusalemme era tornata la città di prima, prima che arrivasse Gesù, quello che scardina ogni nostro paletto. Loro tornano lì pieni di gioia, forse, ma con quella paura dei Giudei e quel ‘adesso che facciamo???’ che non li smuove. ‘Non sarà più come prima…’. Già! Non sarà più come prima perché al Padrenostrocheseineicieli piacciono i fuori programma, quei fuori programma che lì per lì ci destabilizzano ma poi ci fanno sorridere per quel di più di amore che invade la vita e che ci spinge ad andare oltre. Così è il giorno di Pentecoste, 50 giorni esatti dopo la Pasqua, è un fuori programma da Dio, che neppure il clan dei 12 osa immaginare; la Chiesa è un colpo da Maestro: l’aveva promesso. Manderò a voi il consolatore, il paraclito, che vi guiderà a fare verità, alla verità tutta intera, vi insegnerà come amare. L’aveva promesso e loro, come al solito: ‘sì sì, lo aspettiamo, tranquillo! Te vai pure, noi siamo pronti…’. Ma Dio interviene sempre all’improvviso, quando meno ce lo aspettiamo, quando le nostre forze sono al limite, quando non ce la facciamo più e stiamo mollando la presa, dice cose immense e fa cose che non siamo abituati a vedere. È come gli incidenti, quegli imprevisti che non abbiamo calcolato nel programma definito delle nostre stucchevoli certezze.
Amici belli prendete la Bibbia perché il versetto che si fa buona notizia è proprio quello alla fine della prima lettura, il versetto mancante: “Tutti erano stupiti e perplessi e si chiedevano l’un l’altro: Che significa questo?” (At 2,12). La buona notizia è lo stupore e la fantasia perché nessuno di noi può calcolare una cosa nella vita: la fantasia dello Spirito Santo. Fantasia, che non è un film rosa alla Walt Disney, ma è la capacità di creare, è il brivido di scoprire, ed è il coraggio di buttarti su strade nuove.
Sarà stato un incidente di percorso, sarà stato un imprevisto ma dalla fantasia di Dio è nata la Chiesa, una Chiesa bella, che si mette in gioco, che osa, che si stupisce delle cose di Dio e che cerca di amare così, come piace a Dio. Ciao belli

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