Buongiorno sono il sole…Nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo

Pubblicato: 20 novembre 2016 in Uncategorized

#LABUONANOTIZIA
Nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo
Solennità
Lc 23, 35-43

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Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, dopo che ebbero crocifisso Gesù, il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

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Buongiorno sono il sole…vi annuncio ufficialmente che anche per noi del rito romano oggi si conclude l’anno liturgico C e l’Evangelista Luca lascia il posto a Matteo. Oggi Luca ci fa finire l’anno presentandoci il suo Cristo Re dell’Universo, ed è occasione per uno dei gran festoni del Paradiso.
Com’è questo Cristo Re di Luca?
È un Dio che vuole fare le cose subito, l’abbiamo visto con Zaccheo quando gli ha detto di scendere in fretta dall’albero perché doveva entrare nella sua casa.
E’ un Dio che quando si tratta di regalare la salvezza non perde tempo e fa veloce veloce. È successo a una certa Maria di Nazareth che noi conosciamo benissimo che, con molta fretta, si mise in viaggio per raggiungere la casa della cugina Elisabetta.
E’ un Dio che quando vuole collaboratori per la salvezza li cerca tra i peggio che potremmo trovare sul mercato e sceglie dei pescatori che subito lasciano le reti e lo seguono come è successo a Simon Pietro e compagnia bella.
La buona notizia di oggi passa in questa ferialità che ci fa incontrare un Dio che nella sua pazienza ha fretta, ha fretta di salvarci e di portarci tutti in Paradiso prima che noi si cambi idea.
La buona notizia di questa domenica è proprio Cristo Re dell’Universo che sul Trono della Croce, con un sorriso che tranquillizza, uno di quelli che sa fare bene lui, dice al più disgraziato che si ritrova accanto: “Oggi con me sarai nel Paradiso”.
Se fosse successo all’inizio del vangelo saremmo rimasti a bocca aperta ma in quest’ anno di belle notizie abbiamo visto e conosciuto un Gesù che ha incontrato un po’ di troppe persone che non erano proprio la perfezione e per tutte ha aperto la porta del possibile, così come ha fatto con noi, è successo a Zaccheo, a Maria Maddalena, a Matteo, alla peccatrice, all’adultera, a tutti quei samaritani che ha preso come esempio via via, è successo al pubblicano e questa porta oggi si apre per questo ladro appeso in croce di fianco a lui. Se fosse successo all’inizio del vangelo ci saremmo scandalizzati: come può aprire la porta del Paradiso a un ladro, disgraziato e delinquente senza neppure confessarlo? Ma dopo quegli infiniti incroci di sguardi che trasmettono un dono che è per-dono possiamo permetterci di fare il tifo per questo colpo di testa alla Gesù.
A me, questo Cristo Re, piace molto perché mi fa vivere in modo diverso le mie adorazioni a volte distratte, mi fa vivere in modo diverso la mia preghiera, mi fa sentire molto vicina a questo peccatore che sulle labbra ha parole bellissime che escono dal cuore senza deviazioni: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”.Parole che sanno di tenerezza, quasi una dichiarazione d’amore di quella pecorella che si era persa ed è stata ritrovata; mentre il pastore se la mette sulle spalle per tornare a casa lei gli sussurra alle orecchie: “Tu sei il mio Re, quando sarai in Paradiso, lì con il Padrenostrocheseineicieli, parlagli bene di me, ricordati di me”.Questa è adorazione. A queste parole, il pastore risponde con una carezza e uno sguardo pieno di amore che parla: “oggi con me sarai nel Paradiso”.
E’ un Dio che ha fretta, è l’Amore che ha fretta, è il Figlio che ha fretta di strappare la grazia al Padre e in questo finale di Giubileo in cui si chiude la Porta Santa della Misericordia apre la Porta del Cuore del Padre che è amore che perdona all’infinito cosicché tutti possano attingere alla Misericordia per sempre. Tutto per la misericordiaamille, per sempre.
Durante il Giubileo della Misericordia il Papa aveva chiesto un atto di clemenza «per i detenuti ritenuti idonei». Lo Stato ha snobbato l’invito ma il Nostro Cristo Re dell’Universo non ha perso tempo e, se oggi in terra, si chiude la Porta Santa, in cielo si fa festa: si apre la Porta del Paradiso. C’è un Dio che ha fretta di fare entrare il malfattore, ha fretta di salvarlo, non domani, né dopodomani, ma oggi, qualunque sia il suo passato; il Suo Amore è così, se te glielo chiedi lui ha una fretta pazzesca di risponderti con il suo DONOPERDONO.
Ciao belli e buona festa!

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