Archivio per 4 giugno 2017

#LABUONANOTIZIA (Mt 28,16-20)
Pentecoste – P
4 giugno 2017

Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Buongiorno sono il sole, signori e signore, oggi è nata la Chiesa. Sono passati 50 giorni da Pasqua e in un SOFFIO è cambiata ogni cosa, come del resto Gesù aveva promesso. Ve lo ricordate? Manderò a voi un consolatore, il famoso Paraclito e, in un giorno normale, uno dei nostri, fatto di paure, di preoccupazioni che agitano perché non sappiamo che decisione prendere, con persone normali, i soliti apostoli sgangherati, che una ne pensano e cento ne sbagliano, uomini e donne come noi, chiusi nelle certezze che non fanno fare un passo oltre noi stessi per sbarcare nella fiducia, qualcosa cambia, Qualcuno cambia il registro di un organo che stona con un semplice PACE A VOI. La Chiesa nasce lì con questa gente sconfitta, gente senza speranza, gente che non ha più la forza e la voglia di guardare al cielo. Con questa gente che viene investita da una carezza e un mandato: come il Padre ha mandato me io mando voi, ricevete lo Spirito Santo. Dio ci ha creati con un soffio e ancora con un soffio ci rende missionari per annunciare la buona notizia.
L’ultima notizia che abbiamo degli apostoli è 12 nasi in su, a fissare il cielo, le nuvole, perché oltre quelle, non erano capaci di guardare. Gerusalemme era tornata la città di prima, prima che arrivasse Gesù, quello che scardina ogni nostro paletto. Dopo che però Gesù torna al Padre loro ripiombano nella paura barricati nel solito cenacolo ma siccome il Vangelo è buona notizia a noi ci piace vivere in quel di più di amore che invade la vita e che ci spinge ad andare oltre. Pentecoste è un fuori programma da Dio, che neppure il clan dei 12 osa immaginare; la Chiesa è un colpo da Maestro: l’aveva promesso. L’aveva promesso e loro, come al solito: ‘sì sì, lo aspettiamo, tranquillo! Te vai pure, noi aspettiamo…’
Dio interviene all’improvviso, quando meno ce lo aspettiamo, quando le nostre forze sono al limite, quando non ce la facciamo più e stiamo per crollare, dice cose immense e fa cose che non siamo abituati a vedere.
La buona notizia è lo stupore e la fantasia perché nessuno di noi può calcolare una cosa nella vita: la fantasia dello Spirito Santo, la capacità di creare, il brivido della scoperta, il coraggio di buttarsi su strade nuove.
Dalla fantasia di Dio è nata la Chiesa, una Chiesa bella, che si mette in gioco, che osa, che si stupisce delle cose di Dio e che cerca di amare così, come piace a Dio e va ad annunciare la buona notizia senza paura. Ciao belli e buona Pentecoste