Archivio per 1 gennaio 2018

#LABUONANOTIZIA
1 GENNAIO 2018
MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

Dal Vangelo secondo Luca 2, 16-21
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Buongiorno sono il sole, iniziamo l’anno nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e della Madre. Iniziamo l’anno nel nome della Pace, sì perché la Pace ha un nome che porta bene nella nostra vita. Iniziamo l’anno là dove ci siamo dati appuntamento la notte del 24 dicembre, in un campo di pastori, una stalla e nella stalla una mangiatoia dove Maria e Giuseppe depongono il Figlio di Dio, come su un altare fa il sacerdote alla Messa, stendendo il corporale e su una patena il Corpo di Cristo sotto forma di semplice e fragile pane da offrire al mondo. Iniziamo l’anno partendo da Maria Madre di Dio che offre al mondo suo Figlio, il Figlio che Dio le ha affidato per consegnarlo a noi.
Iniziamo l’anno così, con quello sguardo dei pastori che già a Natale abbiamo gustato nel loro partire senza indugio dopo l’invito dell’angelo, senza se e senza ma, con lo sguardo che ora si incrocia con quello del Dio Bambino, poggiato su un pochino di paglia e intorno un asino e un bue, lo sguardo che incrocia lo sguardo sorridente del Dio Bambino e quello della Madre, Maria di Nazareth, sconosciuta ragazza che non ama apparire, Maria, giovane ragazza che con Giuseppe ha realizzato il più bel presepe mai visto sulla terra, silenziosamente hanno portato a termine una chiamata: dare alla luce la Luce.
Tutto in una mangiatoia che ancora sa di pecore, mucche e capre, eccolo lì il Figlio di Dio in questo principio d’anno, ecco da cosa partire, la semplicità di un bambino e un coro d’angeli che ancora una volta invita a non temere: “non temete, vi annuncio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi nella città di Davide è nato un Salvatore, Cristo Signore”. E loro, poveri pastori incolti, che non hanno fatto neppure la prima elementare, che sanno solo scrutare il cielo per prevedere il tempo che farà, che sanno condurre le pecore per valli e colline senza perderne una, loro che sono gli ultimi della terra e forse neppure lo attendevano il Messia, cosa troppo alta per loro, si mettono a correre, giù per quelle valli, su per quelle colline, salite e discese a rotta di collo, per essere lì e non mancare l’appuntamento con la gioia. 
Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, nel nome della Madre, nel nome della Pace e nel nome dei pastori che ora sono lì in ginocchio a vedere che volto ha quella grande gioia, che volto ha il Salvatore che è Cristo Signore. Un volto che spiazza perché sono gli occhi furbetti di un bambino, sono dei suoni incomprensibili di qualcuno che, nato da poche ore, non sa parlare, sono le manine aperte per dare e per ricevere carezze. E’ questa la Buona Notizia di oggi, un Dio che nella tua gioia, nella tua stanchezza, nel tuo rifiuto, nella tua ribellione, nella tua simpatia oggi dà inizio a qualcosa di nuovo perché “un Bambino è nato per voi!” 
Forse a noi, guardare quel Bambino e credere che sia Dio ci crea ancora qualche problema in più e una fatica a crederci, è vero Natale non è facile da capire ma allora lasciamo che sia Maria a spiegare le cose, lei che custodiva e meditava tutte queste cose nel suo cuore. Come lei, come i pastori, anche noi non fermiamo lo stupore di un neonato che in questo inizio d’anno è solo un neonato. Natale è così: il Verbo è un neonato che non sa parlare, l’Onnipotente è un bambino che piange e sorride. Dio inizia l’anno e la vita così, piccole cose, sguardi stupiti e Maria che custodisce e medita nel suo cuore le grandi cose di Dio: “un Bambino è nato per voi!“.
Ciao belli e buon anno