Buongiorno sono il sole…XVII domenica T.O. – Anno C – Rito romano –

Pubblicato: 4 agosto 2019 in Uncategorized

#LABUONANOTIZIA
28 LUGLIO 2019
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

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Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,1-13
Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».


Buongiorno sono il sole, continuo il mio cammino della domenica in compagnia del vangelo che ha scritto Luca. Oggi facevo questo pensiero: il Vangelo è buona notizia ma è molto difficile, così difficile che ci sono voluti 4 evangelisti per raccontarcelo. Non è un libro “normale”, non arrivi alla fine e cerchi di convincerti che hai capito, che il finale ti ha spiazzato e che non vedi l’ora che esca il sequel…no, assolutamente no, il vangelo lo puoi leggere mille volte ma rimarrà sempre un libro aperto perché più lo leggi, più ti sforzi di capirlo, più cerchi di farlo entrare nella testa e nel cuore e più senti che sei lontano dal regno che Gesù tanto ama presentarci. 

Ma la buona notizia è proprio in questo passaggio.
Gesù non umilia e non bacchetta se te non capisci ma al Vangelo lui ci tiene e con quelle sue carezze ti fa venire la voglia di riaprirlo e provare a capirci qualcosa.
La preghiera del Padre nostro chi non la sa a memoria?
Ma tra memoria e vita c’è tanta differenza.
Per la memoria basta fare come un cd dove te pigi start parte il disco e quando arrivi a Amen è finito, pregare col cuore è diverso.
Pesare ogni parola prima di farla cadere sul cuore è davvero difficile soprattutto quando il protagonista della preghiera è un semplicissimo aggettivo possessivo TUO e TUA riferito al Padre.
Quando il nostro ragionamento non torna è l’altro che ha sbagliato ma qui tutto torna sono io che devo rivedere qualcosa del mio cammino, del mio stare a braccetto con Dio per fidarmi di più e lasciarmi ribaltare…è una specie di cardioversione dove le priorità cambiano e il cuore torna a battere al ritmo del Padre.
E se proprio non ce la facciamo basta fare come a scuola: si alza la mano e si dice “Prof! non ho capito, me lo rispiega un’altra volta?”. Gesù è un maestro speciale, oltre che Fratello e Figlio dello stesso Padre, tra tutte le cose a cui tiene, ha noi e il nostro cuore e vuole che noi diventiamo come lui e in questo non è geloso anzi, t’insegna che il trucco c’è ed è la preghiera. Si siede con te nel tuo banco, ti guarda negli occhi e ti fa capire che pregare è come avvicinarsi a Dio con le nostre pratiche da firmare, i nostri bei progetti per il nulla osta e tutte le richieste di permesso accumulate ma, più ti avvicini a Dio, più capisci che le sue pratiche sono diverse e che per giunta ha ragione lui, il suo progetto è di molto migliore e sei felice, cadi in ginocchio e il ‘mio’ diventa ‘tuo’ in un amen.
La buona notizia è imparare a pregare col cuore con Gesù che dice “non sprecate parole”, perché, la preghiera, è prima di tutto ascolto per non correre il rischio poi di chiedere a Dio cose inutili e dannose per la nostra vita.
La preghiera amici belli è un Amore da ascoltare per lasciarci sorprendere! Ciao belli

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