Archivio per 7 settembre 2019

#LABUONANOTIZIA
01 SETTEMBRE 2019 – XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
ANNO C – RITO ROMANO

Dal Vangelo secondo Luca 14,1.7-14
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.

Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi, matrimonio e spazio all'aperto

 

Buongiorno sono il sole, per il rito romano, in questa XXII domenica del Tempo Ordinario, Luca ci regala una splendida parabola di Gesù. Il tema è la festa di nozze e la chiave di volta è sedersi là dove non ti sederesti mai. Normalmente noi si sceglie i posti migliori, quelli vicino alla cucina così, appena i camerieri escono con i vassoi, taaac, sei il primo, invece no, Gesù consiglia un’altra via: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”…».
Nella vita della Chiesa, oggi, ci sono questi personaggi strani che cercano di infilarsi in qualsiasi aggregazione laicale, associazione cattolica o no, pia congregazione, gruppo o movimento, possibilmente diventandone anche consigliere se non presidente, perché, più tessere hai più strada farai, più incarichi hai più, caro amico mio, ti allontanerai dal paradiso dove Gesù stesso ha detto che i pubblicani e le prostitute passeranno avanti.
E allora questo pranzo di nozze di oggi di cui ci parla Gesù mi piace un sacco, questo pranzo di nozze divino, questo banchetto da Dio, dove divento suo amico [philos] se scelgo il posto nascosto, quel posto che nessuno sceglierebbe, lontano dalla cucina, in fondo alla sala, non per un castigo ma per aver diritto all’accesso gratis alla Bellezza, dove, Bellezza, è mettersi nelle mani di Dio rinunciando all’orgoglio e all’arrivismo, cercando di fare il bene bene, non mettendosi in mostra ma stando un passo indietro per essere in grado di accorgerci di chi è ultimo per farlo avanzare, di chi magari ha qualche dolore o preoccupazione e non ha il coraggio di dirlo, di chi ha grossi problemi e sa come tirarli fuori perché ormai siamo tutti perfetti e lui è la dissonanza.
La storia di oggi ci fa capire chi sono i preferiti di Gesù: sono i poveri, gli storpi, gli zoppi, i ciechi e tutti quelli che, nella nostra vita perfetta, stonano con le loro imperfezioni, tutte quelle persone che hanno bisogno, tutte quelle persone che, non avendo nulla, non ci possono dare nulla e devono solo ricevere, tutte quelle persone che ci danno occasione di poter amare gratuitamente e diventare come Dio, l’unico che sa dare e amare gratuitamente, senza nulla in cambio.
Che bello! noi saremo come Dio che non cerca ricompense, che sa amare solo gratis, che fa dell’amore ai nemici lo stile di vita. Ciao belli