Buongiorno sono il sole… 19 settembre 2021 – III Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore – Rito ambrosiano 

Pubblicato: 18 settembre 2021 in Uncategorized

#LABUONANOTIZIA
19 SETTEMBRE 2021 – III DOMENICA DOPO IL MARTIRIO DI SAN GIOVANNI IL PRECURSORE – RITO AMBROSIANO
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VANGELO Gv 3, 1-13
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. Costui andò dal Signore Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo».


Buongiorno sono il sole in questo tempo ambrosiano ci viene a trovare il famoso Nicodemo, noto fariseo, capo dei giudei, ​facente parte della schiera degli ipocriti, quelli che gli garba​ apparire giusti davanti a Dio e davanti agli uomini​ senza amare​ né Dio né gli uomini. ​
Nicodemo è uno di quegli uomini zelanti​, ​ pi​i e devot​i, che conoscono bene la religione, la praticano da puntigliosi, senza permettersi il lusso di tradirla in qualche didascalia inopportuna. Loro non sbagliano mai.
In sostanza, il fariseo, ​pensa di essere il migliore in fatto religiosità popolare, va in giro stirato e inamidato, sente di poter e dover fare il massimo che l’uomo possa fare per Dio senza capire che forse Dio quel massimo non lo chiede affatto se si tratta di sacrificare la vita dicendo con tanta semplicità: « Io ​non voglio il sacrificio, io voglio che tu viva». ​
Nicodemo oggi arriva e ci dice questo capendolo lui in prima persona: se Dio ci avesse dato la vita per prendersela poteva tenersela, perchè Dio ci dà la vita per la gioia, per godere il suo amore, per fare belle esperienze e vivere grandi avventure. Dio ci ha dato la vita per amarci gli uni gli altri, per lasciarci amare e scoprire che siamo meglio di come pensiamo di essere.
Nicodemo è lì che ci aspetta per insegnarci quello che lui ci ha guadagnato da quell’incontro notturno. Va da Gesù di notte non per paura ​perché sarà lui poi che lo difenderà e con Giuseppe di Arimatea si prenderà il corpo per metterlo nel sepolcro, va da Gesù di notte ​​proprio perché è un uomo della Legge che non è ancora venuto alla luce, come un bambino nella pancia della mamma, non è ancora venuto al giorno, non è ancora nato. ​
Nicodemo va da Gesù di notte e gli dice​: ​«Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui»​. ​
Ha capito tutto perché in due balletti afferma una verità immensa: «Dio ti ha mandato, tu sei la promessa»​. ​Ma allora? c’è bisogno di andare di notte? Nicodemo ​è intelligente e sveglio e sa che sarebbe dovuto venire il Messia ma, secondo la mentalità vigente, Il Messia veniva per sterminare i malvagi e premiare i buoni e qualche dubbio Nicodemo in cuore ce l’ha ancora. Non sarà così?
Gesù accarezza i suoi dubbi lo spiazza ​un’altra volta: «​Nicodemo mio, non è per la tua Legge che entrerai nel Regno, perché nel Regno c’è un Padre ed entra solo chi si fa figlio e non osservando rigorosamente tutti i precetti, eliminando i cattivi dalla faccia della terra ma vivendo nella semplicità dei figli di Dio, vivendo il tuo battesimo che ti fa rinascere a una vita bella, buona e beata»​.
Nicodemo cosa farà? lo lascio dire Jan Twadowski e ve lo regalo come impegno.

Non sono venuto a convertirla, Signore,
del resto tutte le prediche sagge mi sono uscite di mente.
Da tempo ormai sono spoglio di splendore
come un eroe al rallentatore.
Non le farò venire il latte alle ginocchia
chiedendo cosa ne pensa di Merton
e discutendo non la rimbeccherò come un tacchino con la goccia rossa al naso.
Non mi farò bello come un germano reale ad ottobre,
non le verserò all’orecchio la teologia col cucchiaino.
Mi siederò soltanto accanto a lei
e le confiderò il mio segreto:
che io, un sacerdote credo a Dio come un bambino!

Nicodemo cambierà, si fa figlio e dalla notte della legge entra nella luce dei figli di Dio, possa il Signore trovare anche il nostro cuore accogliente e con la folle voglia di cambiare.

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