Archivio per 14 Maggio 2022

#LABUONANOTIZIA
15 maggio 2022 – V domenica di pasqua – Anno C
Rito romano e Rito ambrosiano

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Dal Vangelo secondo Giovanni
 Rito ambrosiano Gv 13, 31b-35 Rito Romano Gv 13,31-33a.34-35

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».


Buongiorno sono il sole, appoggio l’orecchio del cuore sul Vangelo per poter imparare a fare come garba a Dio in questo ancora per poco che Gesù è con noi.

«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri».

Amore. Parola che mettiamo dappertutto, come il sale, il prezzemolo o la curcuma. Amore, che fa rima con dolore e un sacco di termini che piacciono a noi per far tornare bene le cose. Amore, confuso facilmente con atteggiamenti ma che vuole essere uno stile di vita, uscita da noi stessi per far spazio all’altro. Amore, parolina magica, che troviamo in tutte le canzoni, che confondiamo con emozione o con un atto di generosità a breve termine.

L’Amore che garba a Dio è diverso: quando lo vivi si muove qualcosa dentro, fa uscire il meglio di te, il bello di te, quello che sei veramente senza neppure che tu te ne renda conto; ti fa vibrare il cuore al ritmo del Suo per correre verso gli altri e accogliere bisogno e bisognoso, guardandolo negli occhi e mettere i tuoi negli occhi di Dio, guardando insieme il mondo in modo diverso.

L’Amore che garba a Dio fa fare un passo indietro per fare il passo dell’altro, mettere i passi nei passi di Dio e raggiungere sentieri mai visti, regalare pezzi di cuore mettendo da parte la stanchezza e sorridendo sapendo che il sorriso fa tornare bene le cose anche se ho i muscoli che tirano e i piedi gonfi, ho dormito poco, non vedo l’ora di sedermi e l’imprevisto è un’occasione per scoprire lati nascosti di una vita che è una continua sorpresa.

L’Amore che garba a Dio spiazza: non sono io a dare qualcosa agli altri ma, in quel dare, è l’altro che mi si fa dono e fa amare come Gesù ci ha amato e, in quel come, la differenza, come le sue carezze, come il suo modo di ascoltare, come il suo modo di accompagnare il passo dell’altro, come il suo modo di parlare con tono gentile, come il suo modo di essere per tutti, come il suo accogliere tutti senza calpestare nessuno.

L’Amore che garba a Dio è un come: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

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