Come un buongiorno del sole…3 luglio 2022 – XIV domenica del Tempo Ordinario – Anno C   25 giugno 2022

Pubblicato: 2 luglio 2022 in Uncategorized

#LABUONANOTIZIA
DOMENICA 03 LUGLIO 2022 –
XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

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Dal Vangelo secondo Luca
Lc 10,1-12.17-20

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».


Buongiorno sono il sole Gesù cammina e canta, cammina e incanta per farci accorgere di quanta bellezza c’è nel mondo, di quanto il mondo sia meraviglioso, del bene c’è e di quanto noi non ne siamo capaci di accorgercene, quanto pochi siano coloro che si fermano a raccogliere germi di bene per farli crescere,  i contemplatori del bene.

I 12 non bastavano neppure ai suoi tempo per tutta questa sovrabbondanza di bontà, grazia e provvidenza che Lui andava seminando, ne servivano altri 72 ricordando le stesse istruzioni date agli Apostoli: non lamentarsi né brontolare ma dire a tutti che il Regno è vicino, così vicino che si corre il rischio di non perdere di vista il sentiero, aiutare il mondo a preparare il cuore per accogliere il passaggio dell’Amato, senza armi, né sandali e nè borsa perché il nemico non potrà nulla contro chi si alza il mattino e trova nel mondo un sacco di bene da mettere le ali al cuore e volare attaccato al cielo.

La messe è abbondante a mancare sono gli operai del bene ma oggi è l’open day alla scuola della speranza, il segreto per essere promossi è lasciarsi coinvolgere e puntare alla pienezza del Regno di Dio che si fa sempre più concreta ogni volta che accorciamo il passo dietro a Gesù, con la consapevolezza che, in questo cammino, non siamo soli, Dio stesso accompagna ognuno con amorevole cura. 

Quei poveri discepoli che tornano pieni di gioia con la serie completa dei loro successi pastorali che però a Gesù non interessano, a Gesù non interessa se noi siamo bravi a scacciare i demoni o a fare miliardi di seguaci alla religione cattolica, a Lui interessa che non si cada nel tranello del successo perdendo di vista la bellezza dello stare con Lui, cuore a cuore. Lui vuole che non si perda il gusto del contatto con Lui, il gusto di una vita spirituale, che non ci perdiamo l’occasione buona per stare in quel rapporto che c’è tra il Padre e il Figlio e in quel cielo vedere i nostri nomi brillare.

Il segreto per vivere nella gioia non è un segretone, lo possiamo dire a chiunque incontriamo, per non cadere con facilità in quella insensata autoincensazione che siamo bravi a farci, per non cercare meritocrazie inutili, per non autocompiacerci e accarezzarci fingendo di stare bene.
Lui cammina e canta per farci diventare contemplatori del bene, alza lo sguardo, punta in alto e accorgiti che là, dove tu non oseresti mai, là in cielo, il tuo nome è scolpito personalmente da Dio, il nostro nome è benedetto e devi solo rallegrartene sentendo nel cuore la buona notizia: si cercano operai del bello per coltivare germogli di bene.

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