Buongiorno sono il sole… Ascensione del Signore – Anno C – Rito romano e Rito ambrosiano 

Pubblicato: 25 Maggio 2022 in Uncategorized

#LABUONANOTIZIA
Ascensione del Signore – Anno C – Rito romano e Rito ambrosiano

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VANGELO Lc 24, 36b-53 [ambrosiano] Lc 24,46-53 [romano]
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi ». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.


Buongiorno sono il sole, Gesù prende i discepoli e li porta a Betania, alza le mani, li benedice uno ad uno e poi, staccandosi da terra, viene portato in alto. Il Padre che si era compiaciuto nel Figlio, l’Amato, lo riporta a Casa.
Loro, i discepoli, sono bravissimi, zitti zitti, si prostrano come quelli che hanno capito tutto e poi vanno a Gerusalemme pieni di gioia senza versare una lacrima come è successo quando il loro Gesù era morto in croce. Bravissimi, fine, the end.

Ma non è che finisce così l’Ascensione di Gesù in Luca, non può finire così, dobbiamo prendere ogni parola nel suo significato più vero, una parola alla volta e, in qualche crepa luminosa, trovare il senso di questo lasciare la terra che non è fuga.

Gesù prende i discepoli e li porta fuori, come ha fatto Dio quando ha portato il suo popolo fuori dall’Egitto nel libro dell’Esodo. I discepoli sono il nuovo popolo, 12 apostoli come le 12 tribù d’Israele,

Gesù fa lo stesso, ha compiuto la sua missione d’amore e ora può tornare a Casa. Trascina fuori i discepoli da tutto quello che è umano e li porta a Betania, dove abitavano i suoi migliori amici. Betania, la Casa dell’amicizia, Betania, luogo amato da Gesù e che Lui risceglie come il posto giusto per alzare le mani su ogni apostolo in segno di preghiera.

Alza le mani e benedice ogni apostolo, alza le mani per toccare il cuore del Padre e ricevere la benedizione prima di tornare a Casa perché, benedire, è dire bene, come faceva Dio quando, all’inizio della creazione, dicendo, creava.

Alza le mani Gesù per fare sintesi, per dire tutto il bene che ha fatto in questi anni e che loro hanno visto e, solo allora, scatta il colpo di scena, si accorgono che devono restare a terra ed è uno di quei momenti che non vorresti accadesse mai, soprattutto quando si sta bene insieme.

Gesù insegna ancora e chiede di attendere lo Spirito che li rivestirà di fortezza ma, intanto, crea distanza per farli rinascere, come una mamma con il suo bambino, per farlo camminare un passo in più al giorno. Gesù crea la distanza e, la strada, è Lui stesso che non va lontano per stare lontano ma per rimanere, c’è, non fugge, è dentro questa distanza e questa distanza si chiama desiderio, si chiama cammino, si chiama incontro.

Questa per me è l’Ascensione nel Vangelo di Luca: desiderio di vivere come Lui, di percorrere lo stesso cammino e raggiungere la stessa meta.

Lui ci porta a Betania, alza le mani e ci benedice, ci apre la via per arrivare dove tutti dobbiamo arrivare, ritornare alla Casa del Padre perché, Casa, è dove uno ama e si sente amato!

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